Una galleria d’Arte realizzata su un pezzo di Storia: la East Side Gallery

 In Storia

Tappa fondamentale di ogni turista che viene in visita nella capitale tedesca alla scoperta della sua Storia e del Muro di Berlino è questa porzione delle strutture difensive della DDR nel cuore della parte orientale della città.

La porzione di Muro più lunga e meglio preservata della città in realtà non è sempre stata così. Nasce nel 1990 quando un collettivo di 118 artisti provenienti da 21 paesi, attirata dal bianco immacolato delle mura di confine della Berlino Est, decide di dare libero sfogo alla creatività realizzando più di cento murales sul tema della guerra fredda e della libertà.

Negli anni in cui fu eretto il Muro di Berlino, i graffiti ricoprivano il lato ovest del muro, ma l’est era spoglio, a causa della sua inaccessibilità. Questo aggiunge un ulteriore significato alla East Side Gallery, che ha murales rigorosamente sul lato est, cosa che non era mai stata possibile prima.

La zona in questione infatti nasce come area di confine tre Berlino est e Berlino ovest e più precisamente tra il quartiere di Friedrichshain ad est e Kreuzberg che apparteneva all’ovest.

Un tratto fortificato, dove il fiume stesso di Berlino, la Sprea, fungeva da “Striscia della Morte” ed era inaccessibile a tutti e costantemente pattugliato dalle motovedette della DDR. In questo luogo annegarono nei 28 anni del Muro numerosi bambini, che giocando sulla riva ovest cadendo nel fiume non poterono essere soccorsi da nessuno se non dai soldati di confine che spesso arrivavano troppo tardi.

Unico passaggio sul fiume era ed è uno dei ponti più antichi di Berlino, l’Oberbaumbrücke che all’epoca presentava ancora le cicatrici della guerra rese ancora più visibili dall’assenza delle sue guglie.

Questo ponte, poi restaurato dopo la caduta del muro, era uno dei 9 punti di passaggio a disposizione dei Berlinesi per recarsi, quando autorizzati, da ovest ad est. Ancora oggi unisce due dei quartieri più vivi della città, caratterizzati da una simpatica “rivalità” che si esprime oltre che dalle mani luminose che sul ponte giocano ad un’eterna Morra Cinese anche da aperte sfide di gavettoni e cuscinate sul ponte tra gli abitanti dei due quartieri in alcuni giorni dell’anno.

Fin dalla sua creazione negli anni ’90, l’East Side Gallery è stata ammirata ed apprezzata, prima dagli artisti e dai cittadini e poi dai milioni di turisti in visita a Berlino, ma il processo è stato molto lungo e graduale.

Durante i primi anni la zona era ancora una sorta di periferia abusata e spesso ignorata e non è stato facile superare i problemi dovuti all’incuria. Più volte nel corso degli anni si è dovuto ricorrere ad eventi di restauro del muro e dei suoi murales.

La svolta avviene nel 2008, quando un processo di riqualificazione dell’area porta all’inaugurazione dell’ O2 World (oggi diventato Mercedes Benz Arena), il palazzetto per sport ed eventi più grande della città. A questo è seguita una grande opera di restauro dei murales ad opera degli stessi autori e voluta dalla città di Berlino per l’anniversario dei 20 anni del Muro.

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Una delle Opere più famose è sicuramente il murale di Dmitri Vrubel che ritrae questo “bacio socialista” tra Leonid Brezhnev (ex segretario generale del Partito comunista dell’Unione Sovietica) ed Erich Honecker (ex segretario generale della SED il partito della DDR). Il murale si intitola “Mein Gott hilf mir, diese tödliche Liebe zu überleben“ che tradotto sarebbe “Mio Dio aiutami a sopravvivere a questo amore letale”. Non potete mancarlo, sempre pieno di persone che si baciano e si fanno selfie.

Di questo hanno anche parlato 2 Cuori in Viaggio, due travel blogger italiani che abbiamo avuto il piacere di accompagnare alla scoperta di Berlino.

Molto popolare è anche il murale di Birgit Kinder di una Trabant che sfonda il muro. La Trabant, soprannominata Trabi, era l’auto più diffusa nella Germania dell’Est.

Appassionati di Musica ritroveranno poi la copertina del mitico album dei Pink Floyd “The Wall”, il cui concerto fu fatto da Roger Waters proprio nel 1990 nell’immenso spazio vuoto che sarebbe poi diventato Potsdamer Platz e tanti altri murales storici molto suggestivi.

Purtroppo le tribolazioni dell’East Side Gallery non sono ancora finite, un nuovo è ancora più pericoloso nemico minaccia questo angolo di Storia e il suo nome è Gentrificazione.

Con la scusa di riqualificare e valorizzare e sotto la spinta di una crescente domanda immobiliare, tutta l’area è finita nel mirino di speculatori attirati dalla location sempre più in voga negli ultimi anni. Si è passati da una zona di periferia quasi abbandonata a una delle location più ambite della città, complice il fiume, gli splendidi tramonti e la vicinanza a due delle principali stazione delle metro come quelle di Ostbahnhof e Warschauer Strasse.

Nel 2013 addirittura si è paventata l’idea di rimuovere parte del muro per far posto ai cantieri di nuovi palazzi di lusso a ridosso del fiume con tanto di camminate annesse. Per fortuna la cittadinanza si è mobilitata e parte del piano è stato sventato, anche se uno di questi palazzi è stato finito e un altro è tutt’ora in costruzione.

Tutto il lato a fronte del muro è stato interessato da numerose nuove costruzioni, tanto che oggi, a differenza di 6 anni fa la mole imponente della Mercedes Benz Arena non è quasi più visibile.

Ma il futuro incerto non ha mai spaventato una città come Berlino che è da secoli una protagonista della Storia europea nel bene e nel male.

Vieni a visitare questo e tanti altri luoghi di questa splendida capitale con noi di ViveBerlin Tours, saremo lieti di portarti direttamente al cospetto di queste grandi opere d’arte e di storia che sono una tappa fondamentale del nostro Tour su Berlino Est e il Muro.

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