Il Triangolo Lenné: l’unico caso di fuga di massa di berlinesi occidentali verso Berlino Est

 In Cultura, Storia

I fatti successi nel “Triangolo di Lenné” (Lenné Dreieck) rappresentano l’unico caso di fuga di massa di berlinesi occidentali verso Berlino Est.

Potsdamer Platz

Il nostro punto d’incontro a Potsdamer Platz Nr. 10 non manca mai di stupire. Per un berlinese di circa 40 anni nato sul lato occidentale, i primi ricordi di questa “piazza” devono risalire alla fine degli Ottanta. All’epoca il Muro era ancora attivo ed esistevano piattaforme da cui si poteva guardare oltre la cosiddetta “fascia della morte” verso Berlino Est.

All’epoca questo ‘bambino’ non poteva sapere che in quegli anni e proprio in quel punto ci sarebbe stato l’unico caso di fuga in massa di berlinesi occidentali verso Berlino Est. Per raccontare questa storia però, è necessario tornare al 1961, anno di costruzione del Muro di Berlino.

Gli inizi

La costruzione del Muro è stata fatta in modo pragmatico su diversi lati della città. Non sempre il Muro è stato costruito ai margini di Berlino Ovest e il motivo è da ricercarsi in semplici ragioni logistiche. In alcuni luoghi sarebbe stato necessario costruire molti metri di muro per includere pochi metri quadrati di superficie. In questo modo, sono state create delle ‘isole’ di territorio orientale rimaste fuori dal perimetro del Muro e, di conseguenza, situate nel lato occidentale. Curioso, vero?

Il triangolo di Lenné

L’esempio più noto di queste ‘isole’ si trova proprio davanti al nostro punto d’incontro: il Triangolo di Lenné. Il nome deriva da una strada che delimitava questo triangolo di quattro ettari. Gli orientali circondarono questa strana terra di nessuno nel 1961 e poi, dal punto di vista geopolitico, non accadde più nulla per 27 anni. Qualcosa accadde dal punto di vista naturalistico però. Il triangolo era diventato un’oasi per la flora e la fauna della città. Non disturbate dai problemi politici della Guerra Fredda, si sono adattate in quell’oasi specie animali e floreali che erano scomparse nella maggior parte dei parchi berlinesi.

Lo scambio

Il 31.03.1988 Berlino Ovest e il governo della DDR (Repubblica Democratica Tedesca) decisero di scambiare alcuni territori, rispettivamente 96,7 ettari passavano da Berlino Est a Berlino Ovest (incluso il triangolo di Lenné) e 87,3 ettari passavano da Berlino Ovest a Berlino Est (DDR) insieme a un pagamento di 76 milioni di marchi occidentali. L’accordo, che entrò in vigore il 1° luglio 1988, faceva parte di una miglioramento della cooperazione tra Berlino Est e Berlino Ovest alla fine degli anni Ottanta.

L ‘occupazione

L’oasi del Triangolo Lenné, secondo i piani , doveva diventare un’autostrada di proprietà  della Germania Occidentale. In quegli anni a Berlino Ovest esisteva una presenza attiva di persone ‘alternative‘ composte da ambientalisti radicali, anarchici, punk e squatter. E così il 25.05.1988, ancor prima dell’entrata in vigore dello scambio, circa 180 persone occuparono il terreno per resistere alle autorità ed evitare il progetto dell’autostrada. Gli occupanti lo ribattezzarono “Il triangolo Kubat” in memoria di Norbert Kubat, un attivista che si era suicidato in prigione. Fino al 01.07.1988, le autorità occidentali dovettero accettare l’occupazione in modo impotente, in quanto era ancora ufficialmente territorio orientale e non potevano entrare. Gli orientali, invece, non fecero nulla e tollerarono l’occupazione.

La Fuga

Nelle prime ore del 1 luglio del 1988, quando il passaggio di territorio entrò ufficialmente in vigore, centinaia di poliziotti occidentali entrarono nella zona da poco assegnata a Berlino Ovest determinati a far rispettare la legge e rispondere all’umiliazione delle ultime settimane. Gli occupanti sapevano cosa stava per accadere e 184 di loro usarono barriere metalliche come ponti improvvisati per fuggire oltre il muro verso Berlino Est.

Ebbe cosi luogo la prima e unica fuga di massa di berlinesi occidentali verso la Berlino Orientale!

Fu un’umiliazione senza precedenti per la polizia e il sindaco di Berlino Ovest, e mentre si trattò di una buona notizia per l’Est. Per questo motivo l’atteggiamento delle guardie di frontiera orientali fu sorprendentemente cordiale. Aspettarono ‘i profughi’ con camion e generi di prima necessità e li trasportarono in un albergo dove gli venne servita la colazione.

Il ritorno

Dopo l’interrogatorio obbligatorio sui motivi dell’attraversamento illegale del confine di Stato, venne consegnato agli ex occupanti un biglietto di trasporto pubblico per tornare in Occidente con l’avvertenza di evitare determinate linee particolarmente pattugliate dalla polizia occidentale.

Un anno, quattro mesi e otto giorni dopo cadeva il muro di Berlino e quando oggi guardiamo gli edifici in vetro che occupano il triangolo Lenné (oggi Potsdamer Platz) sembra di vedere la storia di un altro mondo, un’epoca passata da poco ma quasi completamente rimossa dai nuovi edifici costruiti dopo la caduta del Muro.

Le visite guidate di Vive Berlin Tours in italiano madrelingua non si limitano semplicemente a raccontare il perché sia stato costruito il Muro di Berlino o a parlare meramente della data di costruzione della Porta di Brandeburgo ma ti raccontiamo anche storie come questa, storie essenziali di Berlino che sono quelle che davvero ti aiutano a conoscere e capire la città!

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 “BERLINO EST: UN VIAGGIO ALL’OMBRA DEL MURO”

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